Malinconia ( Giuseppe Ungaretti )
Visualizzazione post con etichetta poesia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta poesia. Mostra tutti i post
martedì 30 aprile 2013
Malinconia ( Giuseppe Ungaretti )
Etichette:
da L'allegria,
Giuseppe Ungaretti,
il Porto Sepolto,
malinconia,
meridiani,
poesia
Nessun commento:
giovedì 21 marzo 2013
AD ALCUNI PIACE LA POESIA
( di Wislawa Szymborska )
AD ALCUNI -
CIOÈ NON A TUTTI.
E NEPPURE ALLA MAGGIORANZA, MA ALLA MINORANZA.
SENZA CONTARE LE SCUOLE, DOVE È UN OBBLIGO,
E I POETI STESSI,
CE NE SARANNO FORSE DUE SU MILLE.
PIACE -
MA PIACE ANCHE LA PASTA IN BRODO,
PIACCIONO I COMPLIMENTI E IL COLORE AZZURRO,
PIACE UNA VECCHIA SCIARPA,
PIACE AVERLA VINTA,
PIACE ACCAREZZARE UN CANE.
LA POESIA -
MA COS'E' MAI LA POESIA ?
PIU D'UNA RISPOSTA INCERTA
E' STATA GIA' DATA IN PROPOSITO.
MA IO NON LO SO,
NON LO SO E MI AGGRAPPO A QUESTO
COME ALLA SALVEZZA DI UN CORRIMANO.
-----------------------------------------------
PREFERISCO IL RIDICOLO DI SCRIVERE POESIE,
AL RIDICOLO DI NON SCRIVERNE.
( da possibilità di Wislawa Szymborska )
venerdì 20 luglio 2012
Meditazioni nOn cArteSiane
AUTODAFE'
[ _____________ ]
dal barbaglio della promiscuità
in una limpida e attonita sfera
Quando il mio peso mi sarà leggero
Il naufragio concedimi Signore
di quel giovane giorno al primo grido
[ Preghiera_Giuseppe Ungaretti ]
------
Ha un cesto di rugiada
il ciarlatano del cielo
domenica 15 luglio 2012
da Letture
![]() |
| quanto buio c'è |
Sotto forma di case, semafori, pulviscoli
appunti di luce per svoltare a destra
la notte ricopre un'estensione
dalla tua casa alla mia casa
quanto buio c'è
azzerando la slot machine appena dopo il ponte
occhi modellati dal divieto di piangere vedono tutto
appunti di luce per svoltare a destra
la notte ricopre un'estensione
dalla tua casa alla mia casa
quanto buio c'è
azzerando la slot machine appena dopo il ponte
occhi modellati dal divieto di piangere vedono tutto
versandoci del latte nel silenzio.
Cosa sarà la presenza del mondo
delle serrature dei rientri
dopo un film al centro commerciale
Viale Certosa, Corso Sempione
il parabrezza di questo videogame
una letteratura tenuta viva nel lampione
sulla mia preoccupazione spenta
quando cerco tra il rumore delle chiavi
ogni sorta di raccolto nel prodigio
del sonno di una figlia ragionevole
pronta a impazzire.
Come si può spiegare chi siamo
il sangue nell'iride viola il territorio
la fragilità, il cinismo da scambisti
che passa nella vita di ciascuno per lasciarlo.
Dimmelo ora -
useremo le parole di un conforto
oltre la guerra - dimmi - la possibilità
di prendere a vivere così
a proposito di altri.
![]() |
| resterà solo la luce |
Sgorgata dall'acqua dei cadaveri
solo la luce resterà impalata
dagli aironi sulla linea del mattino
il Custode sarà tra le rovine
la parte dura da non sollevare,
dalle fenditure dei tuoi occhi
le pieghe delle mani dotate
liquida la espelleranno dagli atlanti
i soli arriveranno a cerchi d'acqua
e a guardarli dal basso sembreranno pianeti collassati in scudo
là allungherai il braccio
un compasso
per tutto il miglio che ci separa
il domatore che si curva con la bestia si ripara
per un'altra specie di demone.
Resterà solo la luce
succederà anche agli uccelli
alla corsa portentosa dei cavalli
pietrificati.
![]() | ||
| cavalcando oltre la neve |
sia anche la parte migliore dell'angelo
quando vengono le ombre a sollevare
- e sollevare è abbattere -
l'unico grande rumore di forma compatta.
Ritrovo il dettaglio
di devozione che tentavo
trapassando treni dai metrò
finestrini che rinfacciano i miei occhi
cavalcando oltre la neve
l'impronta fin dove la tua mano
solleva i gabbiani sfilandoli dall'acqua
come a estendere la sottile percezione
della mia disponibilità a morire
in tutti i cimiteri della Tracia
scansare da te le parole terminali
fare solo il viaggio
longitudini, autogrill
cose che trapassano nel mezzo
spostando il peso poi a chissà davvero dove.
giovedì 12 luglio 2012
Clavicembalo ben teMperato
talvolta emergono
le punte.
Se impazza, è all'improvviso
o resta lì, muto
e sonnecchia :
ma sono strati ormai
pietrificati
( da Siamo radici d’acqua__Roberta de thomasis )
Verso non so
finito e infinito
onda del Tempo
universo
navigo
confine, vertigine
illumina
ignoto
del tempo cresce
universo che pulsa
avanti, indietro
riecheggia
luce : c'è
un mistero.
( da Conchiglie__Roberta de thomasis )
mercoledì 30 maggio 2012
da Letture
![]() | |
| Guardare con perfetta anima |
Guardare con perfetta anima
qualità - peso
una certa conduttibilità dell'umano
è soprattutto riconoscere
la primitiva predicazione del tempo
la pulizia che porta
questo grado che il presente sgombra
qualcosa di silenzioso e infallibile anche a me
mentre torno a casa
e non aspetto una scrittura anticipata
ma la vita che avviene
come una manna aperta
lenta
una lingua proporzionale alla mia bocca.
![]() |
| essenziale destinazione |
Inizia questa notte come altre ombre dove le parole cambiano di nome e riformano nel buio la loro essenziale destinazione quando anche parlare buonanotte è l'operazione eccessiva di una luce.
![]() |
| Osso della sedia |
Bevo nell’ osso della sedia senza tavolo
una tisana perfetta.
Tra poco anche questa sedia
verrà battuta.
Forse bisognava restare così
senza avere più nulla su cui poggiare i gomiti
per reimparare una postura.
Ho sempre avuto paura di uno strappo.
Mi trovo a meno di trent’anni
due figli e un matrimonio rotto.
Ed è la quarta casa che cambio in quattro anni.
Ma è silenzioso tenere tutti i pezzi in un intero.
Non emettere dolore.
Piove.
Senza più un suono su cui poggiare
una parola.
una parola.
![]() |
| dove i salmoni risalgono le leggi |
Voglio un campo da coltivare
una terra sala della musica
dove i salmoni risalgono le leggi e le frecce di bambù
diritte come i giorni che verranno un campo di pupille rosse una terra aperta come un petto e intere mandrie di fulmini e intere religioni di alberi per l'Imperatore.
![]() |
Per non dimenticare l'inventario
affinchè da me medesima
io non sia visibile solo in senso lato
sono giunta a una distillazione stretta
- azione - abito - lavoro
più che formulazione radicale della mia corporatura
il peso complessivo di un luogo della mente
quella vista incombente quando si pensa a un intero
che non si legge tutto in una volta - ma si sente
dopo le frizioni con l'aceto
fino a non avere di ogni idea compresa una scrittura
ma lavar via l'amore dal limite astuto delle cose
quando tornerà visibile
la botanica del Figlio unicamente
per aver potato una parola al giorno.
Un gesto.
Etichette:
bri-collage,
da Letture,
elaborazioni,
il Compito,
poesia,
Tiziana Cera Rosco
Nessun commento:
Iscriviti a:
Post (Atom)










