Visualizzazione post con etichetta estate_fa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta estate_fa. Mostra tutti i post
domenica 21 luglio 2013
ApPunti prima di sParire
( summer again )
Distese libere a ridosso,
attendendo alle ultime ore
Collise d'estate
... Di quella sera ricordo il viaggio, le mura, il piccolo borgo medievale mutarsi a poco a poco in una città invisibile, il verde magico nella metafisica delle piazze, gli arrosticini, i boccali di birra, la gatta che ammicca da mangiare, de cataldo che recita l'attrice il suo romanzo criminale, la notte che sbriglia echi volatili, il cielo animato di stelle, e poi flussi di neon, acque perpetue, icone a mollo, muse inquietanti, stabat mater spettrali, bici in disuso, calligrammi vocali, grevigravi spazi permeabili, gonfaloni notturni, spaesamenti...
E poi di ritorno sull'Adriatica, il Gran Sasso alle spalle imaginifica come un sasso enorme che sta per rotolare in mare, ci guardiamo intorno, Roseto, Pineto, d'estate la vita è ancora presto a quest'ora prima, buio di notte che richiama, come il carro dell'adolescenza in fuga, come il sogno che non smarrisce le illuminazioni del giovane poeta,
la puntina salta, il disco si incanta, la nostalgia nel ricordo, la vita che va avanti, indietro,
la vacuità, la forma, la 25esima ora, lo stato delle cose, la gatta, la matta, la patta,
segno su segno fino al cuore di queste cose nudo,
andante così, adagio, con brio...
domenica 23 giugno 2013
Ed io
Il coniglio sdraiato sul tappeto
controlla la serata,
la citronella brucia candela,
ed io,
la citronella brucia candela,
ed io,
sono a picco
nella notte.
nella notte.
Un'aria fresca di questo inizio d'estate
mi carezza le spalle,
una festa parrocchiale attira il mio interesse,
ed io,
sono a picco
nella notte.
Le donne, le donne,
le donne sono belle
e le loro curve sono ancora più belle.
Mi specchio
nel vuoto
di me
nel vuoto
di me
giovedì 13 giugno 2013
ApPunti prima di sParire
( summer again )
Svuotato
come un arcipelago di stelle
in riva al mare,
refrigerio di voci
divenute onde
Estate indiana
Quell'anno lo stabilimento balneare La Lampara organizzava feste...
Me ne sto lì allungato in spiaggia
su una sdraio fronte mare cielo stellato, l'infinito in un granello
di sabbia, a bere il mio mojto a piccoli sorsi, a fumacchiare un po',
la luna che ci guarda, una musica leggera ci carezza le spalle, ci
scambiamo qualche breve, silenziosa parola, l'eternità in un'ora,
mentre corre la notte...
Sull'autostrada sfreccio sulla mia
toyota corolla grigio metallizzato direzione Urbino a spolmonare in
aria quel che ho dentro, buchiamo la notte, cosa danno alla radio ?
Alla Fortezza c'è una festa,
bancarelle, monili etnici e roba da mangiare, birra in mano, musica
nell'aria, cielo oceanico, gente che va e che viene, ragazzi e
ragazze seduti in piccoli cerchi sul prato in un rituale di socialità
tranquilli fumano l'erba, chiedo una cartina a una ragazza...
Villa Ada in Roma si va a un concerto e
ci si perde, regna una atmosfera di incanto, notturno un violino
zigano, sul lago danzano i fuochi fatui...
Sono allo stabilimento balneare Maya, notte, è iniziato il conto alla rovescia ? bevo una birra,faccio la fila al bagno, una ragazza mi
saluta, chi diavolo è che non ricordo ?
Fuggo...
per me si va tra la perduta gente...
E ora, dove sono ?
domenica 18 novembre 2012
Someone
that i used
to know
Cogli occhi sgranati
dalle disfatte,
incedeva
barattando ogni passo
per una lacrima.
Aveva un grosso cane per istinto,
nero,
ed il guinzaglio
è sempre troppo corto.
La gente non sapeva,
che la sua abbronzaturaera opale
di luce trascesa
venuta giù dal cielo
come da un tracollo
senza
fine
Iscriviti a:
Post (Atom)